Memoria della venerabile sr. Serafina Gregoris

Il 30 gennaio è il giorno in cui ricordiamo la nascita in cielo di sr. Serafina: quest'anno si colloca nel grande centenario francescano degli ottocento anni della Pasqua di San Francesco. Sono due figure lontane nel tempo ma legate dal carisma che sr. Serafina ha fatto proprio.

Al mattino i bambini della nostra Scuola dell'Infanzia Cristo Re hanno fatto il loro pellegrinaggio nei luoghi di sr. Serafina: visita alla camera e al piccolo museo che raccoglie i suoi oggetti.

Nel pomeriggio la S. Messa celebrata dai frati minori di S. Francesco della vigna (Venezia). P.re Lorenzo Raniero ha paragonato la vita della venerabile al seme che caduto in terra porta molto frutto (Mc 4, 26-34): 20 anni di infermità, nascosta in una cameretta, hanno dato molto frutto, basti pensare ai missionari francescani in Cina che lei sosteneva con il dono della sua vita, ma anche al sostegno di molte persone. Il brano del vangelo parla anche del piccolissimo seme di senape che diventa un albero: sr. Serafina ha vissuto il paradosso evangelico della piccolezza, perché più diventava piccola per la malattia e più la sua vita spirituale cresceva e si sviluppava, grazie all'eucaristia di cui si nutriva con grande devozione. Con il cuore pieno di gratitudine al Suo Signore sapeva consolare, consigliare, ridare fiducia, infondere speranza...

Guardando a sr. Serafina scopriamo dunque il messaggio più genuino del vangelo: vediamo un segno del Regno di Dio, piccolo e nascosto, ma con una forza che nessuno sa contenere e che è capace di diffondersi in tutto il mondo.

A laude de Cristo e del Poverello!